Identificazione dell’ospite all’ingresso, senza nessuno alla porta

All'arrivo ogni persona scatta una foto dal vivo, confrontata con il suo documento. Se corrispondono, il codice compare subito, anche di notte.

  • Incluso
  • Arrivo
  • Serve: Struttura in Italia
  • Serve: Check-in online completato

Il problema

In Italia chi ospita deve identificare gli ospiti e comunicarne i dati alla Questura. Con il self check-in il gestore non vede nessuno: riceve documenti online e manda un codice. Una circolare del Ministero dell’Interno del novembre 2024 ha escluso questo schema quando manca un riconoscimento dell’ospite; il Consiglio di Stato l’ha confermata il 21 novembre 2025, ammettendo però strumenti a distanza che verifichino, al momento dell’accesso, che la persona sia quella del documento.

Come si gestisce di solito

Due strade: tornare alla consegna di persona, con qualcuno disponibile a ogni arrivo, oppure una videochiamata con l’ospite davanti alla porta. Entrambe richiedono una persona libera nel momento esatto in cui l’ospite arriva, che può essere mezzanotte.

Come lo gestisce NoHost

Parte quando l'ospite arriva alla struttura e apre la pagina di ingresso dal link del suo check-in.

5 passaggi su 5 fatti da NoHost
  1. Succede L’ospite arriva e apre la pagina di ingresso
  2. NoHost esegue Chiede il consenso al confronto automatico

    Il confronto del volto usa dati biometrici: parte solo con il consenso esplicito dell'ospite, registrato.

  3. NoHost esegue Una foto dal vivo per ogni persona registrata

    Solo dalla fotocamera, non dalla galleria, con la posizione del telefono.

  4. NoHost decide Il volto corrisponde al documento?

    Un servizio di riconoscimento confronta ogni foto con il documento caricato nel check-in online.

  5. NoHost esegue Corrispondono: il codice compare e parte
  6. Fatto Identificazione registrata

    Chi, quando, dove, con quale esito. Le foto dal vivo si cancellano 7 giorni dopo la partenza.

Cosa decide da solo

  • Se il volto di ogni persona corrisponde al suo documento, approva senza nessuno.

Se qualcosa va storto

L'ospite non dà il consenso al confronto automatico
Scatta una foto semplice e decide una persona del tuo team.
Il confronto non è disponibile o fallisce tre volte
Il controllo passa a una persona del tuo team.

Quando serve una persona

  • Solo come ripiego: senza consenso dell'ospite, confronto non disponibile o tre tentativi falliti.

Cosa cambia

A mano

  • Aspetti l'ospite alla porta, a qualsiasi ora, per guardarlo in faccia.
  • Oppure lasci le chiavi in una cassetta e non sai chi entra.

Con NoHost

  • L'identità si controlla all'ingresso, persona per persona.
  • Nessuno deve essere sveglio alle tre di notte.
  • Resta la prova di chi è entrato, quando e dove.

Cosa serve per attivarlo

Incluso. Funziona appena colleghi quello che serve.

  • Struttura in Italia
  • Check-in online completato

Utile per: Case vacanza, B&B e affittacamere, Property manager, Aparthotel.

Domande frequenti

Perché serve?

L'articolo 109 del TULPS chiede di identificare gli ospiti. Con la sentenza n. 9101 del 21 novembre 2025 il Consiglio di Stato ha confermato la circolare del Ministero dell'Interno che esclude la sola consegna da remoto di codici o chiavi senza un riconoscimento dell'ospite, ammettendo strumenti di collegamento che verifichino la corrispondenza con il documento al momento dell'accesso.

Questa procedura mi mette in regola?

È costruita su quella lettura della norma, ma l'adeguatezza della procedura di una struttura la valuta il gestore, se serve con un professionista: le interpretazioni della sentenza non sono ancora uniformi.

Vale anche fuori dall’Italia?

No: si attiva solo per le strutture in Italia. Altrove il codice segue il check-in online.

Si collega a

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Descrizione ricostruita dal funzionamento del sistema, aggiornata al . Segnalaci errori a info@nohost.ai.

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